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Conosci le sfide legate ai pneumatici a fine vita?

Pubblicato il 15 novembre 2025 - 8 minuto/i di lettura

La circolarità è la prossima rivoluzione tecnologica e Michelin sta guidando la trasformazione del settore dei pneumatici trasformando quelli a fine vita in una risorsa preziosa. Cos’è esattamente un pneumatico a fine vita? Per semplificare, si tratta di pneumatici per autocarro che non possono più essere utilizzati, ricostruiti o riscolpiti. Abbiamo parlato con Fabien Gaboriaud, Vicepresidente Senior delle Soluzioni per la Circolarità dei Materiali di Michelin, per esplorare le sfide e le opportunità legate alla gestione dei pneumatici a fine vita. Scopri in che modo i pneumatici che scegli per la tua flotta possono migliorare la circolarità e ridurre al minimo l’impatto ambientale.

 

fabien gaboriaud senior vice president of solutions for materials circularity at michelin

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Fabien Gaboriaud, Vicepresidente Senior delle Soluzioni per la Circolarità dei Materiali presso Michelin

Qual è l’approccio di Michelin per ridurre al minimo l’impatto ambientale dei pneumatici a fine vita?

Fabien Gaboriaud: L’impegno di Michelin nei confronti del pianeta inizia con un principio fondamentale: se vuoi ridurre al minimo il tuo impatto sull’ambiente, devi iniziare a misurarlo. Questa convinzione ci ha spinto a valutare l’impatto ambientale dei nostri prodotti per oltre trent’anni.

Una delle prime aree su cui ci siamo concentrati è stata la resistenza al rotolamento. Siamo stati gli apripista nel mostrare la sua influenza sul consumo di carburante, anche quando si trattava di un concetto di nicchia. Abbiamo narrato la sua importanza evidenziando le conseguenze che imprime sul pianeta e sul bilancio di una flotta!

Siamo stati pionieri anche nel nostro approccio all’analisi del ciclo di vita, essendo tra i primi ad adottare un processo così completo. Questo metodo esamina meticolosamente l’impatto ambientale di un pneumatico (dall’approvvigionamento e dalla lavorazione delle materie prime alla raccolta dei pneumatici a fine vita e al riciclo dei pneumatici per autocarri) per concentrarci sugli elementi di impatto più importanti. Di conseguenza, l’analisi del ciclo di vita è ormai una prassi standard per Michelin. Ogni progettista integra le prestazioni climatiche e le considerazioni ambientali nella progettazione dei propri prodotti, offrendo la quantificazione dell’impatto ambientale e la sostenibilità durante l’intero ciclo di vita.

03 end of life tyres asset 01 IT

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Qual è l’impatto ambientale dei programmi di riciclo dei pneumatici di Michelin?

Fabien Gaboriaud: Michelin non è solo una Marca famosa; siamo anche un’azienda impegnata nella responsabilità ambientale a lungo termine. Ad esempio, il nostro programma di riciclo dei pneumatici mira a utilizzare il 100% di materiali rinnovabili e riciclati nei nostri pneumatici entro il 2050. Si tratta di un obiettivo d’eccellenza di cui sono molto orgoglioso, ma non possiamo dimenticare che l'approccio alla sostenibilità va oltre il semplice utilizzo di risorse rinnovabili. Ci impegniamo a condurre una rigorosa analisi del ciclo di vita di ogni materiale scelto. Ciò significa che integriamo solo materiali che hanno dimostrato di essere vantaggiosi per il pianeta durante il loro intero ciclo di vita. Questo permette che il nostro impegno per la sostenibilità si traduca in un reale progresso ambientale.

Come risolvere il problema dei pneumatici a fine vita?

Fabien Gaboriaud:  Il primo passo è smettere di pensare ai pneumatici a fine vita come a un rifiuto, ma come a un’ottima risorsa di carbonio. È pacifico che le discariche con montagne di pneumatici a fine vita e l’incenerimento delle gomme in generale non siano un bene per il pianeta. La trasformazione dei pneumatici dei camion in carburante potrebbe essere una soluzione promettente. E se si riuscisse a integrare i materiali riciclati nei nuovi pneumatici? Questo sistema a ciclo chiuso rappresenta un percorso concreto per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Creando un’economia circolare per i pneumatici a fine vita, possiamo ridurre significativamente la nostra impronta ambientale.

Un’ottima prospettiva! Oggi, a che punto è questa tecnologia?

Fabien Gaboriaud: Nel marzo 2023, Michelin ha sostenuto la creazione di una joint venture tra Enviro, una start-up tecnologica, e Antin Infrastructure Partners, un fondo d’investimento, per accelerare il processo di riciclo dei pneumatici a fine vita su scala industriale in Europa. La tecnologia di Enviro estrae due prodotti molto utili dai pneumatici a fine vita: l’olio di pirolisi e il nerofumo recuperato.

L’olio di pirolisi è un combustibile in grado di ridurre le emissioni e decarbonizzare alcune industrie. Un notevole primo passo, ma il problema del carburante è che lo si può usare solo una volta. Il nerofumo recuperato, invece, può essere utilizzato per fabbricare nuovi prodotti, trasformando i pneumatici a fine vita in materie prime che possono essere integrate in un nuovo pneumatico. Questo sistema a circuito chiuso rappresenta un autentico cambiamento di rotta: riduce le emissioni di carbonio di oltre l’80% rispetto all’uso di nerofumo vergine¹. Una vittoria per Michelin e per altri settori che possono utilizzare questi materiali recuperati.

Il problema del carburante è che lo si può usare solo una volta. Il nerofumo recuperato, invece, può essere utilizzato per realizzare nuovi prodotti.

Il primo stabilimento nato dalla joint venture tra Antin ed Enviro è in costruzione in Svezia e sarà operativo entro il 2025. Per iniziare si ricicleranno 35.000 tonnellate di pneumatici a fine vita all’anno, ma il piano è di espandersi in tutta Europa e di raggiungere un milione di tonnellate all’anno.

Sono stati raggiunti dei traguardi significativi in termini di gestione dei pneumatici a fine vita?

Fabien Gaboriaud: Anni fa, il nostro settore ha iniziato a collaborare e a organizzarsi per elaborare un piano che risolvesse un grosso problema:  la valorizzazione dei pneumatici a fine vita. Oltre all’impatto ambientale negativo, i pneumatici per camion abbandonati nelle discariche rappresentavano un grave problema di immagine. Per superare questo problema, la collaborazione ha portato a un impressionante tasso di raccolta di pneumatici dell’88% (2): un risultato significativo, soprattutto rispetto ad altri settori. In breve, l’elevato tasso di raccolta di pneumatici a fine vita pone l’industria in una posizione privilegiata per passare all’economia circolare.

Un ottimo inizio! Quali difficoltà prevedi?

Fabien Gaboriaud: La prima sfida non è tecnica, ma di mentalità. Come settore e come società globale, dobbiamo abbandonare le trattative transazionali per passare alle interazioni negoziali, e con questo intendo l’orchestrazione delle interazioni con tutti gli stakeholder per contribuire a strutturare nuove catene del valore e nuove tecnologie (con i nostri fornitori, ma anche con i nostri clienti e persino con gli attori che consideriamo concorrenti). Questo è il bello dell’economia circolare: crea coalizioni in cui tutti sono stakeholder.

Stiamo lavorando per utilizzare il 100% di materiali rinnovabili e riciclati nei nostri pneumatici entro il 2050. Questo è il bello della circolarità: crea coalizioni in cui tutti sono stakeholder.

Un altro cambiamento di mentalità fondamentale consiste nel porre fine all’idea che i materiali rinnovabili e riciclati debbano essere più economici. Si tratta di un’informazione scorretta. Quindi, servono leader che paghino di più e consumatori che paghino di più. Non dobbiamo pensare di pagare di più per un prodotto in sé: se paghiamo di più è per preservare il pianeta. Perché domani l’impatto ambientale, l’impatto sulla CO2 e l’impatto sulla biodiversità avranno un costo ancora più elevato... In tutto il nostro settore, vediamo ormai gli albori di questo cambiamento di mentalità integrato nelle decisioni strategiche.

Esiste un aspetto locale nella gestione dei pneumatici a fine vita?

Fabien Gaboriaud: Certamente. Riconosciamo che l’economia circolare richiede un approccio molto più locale, soprattutto perché le normative e le pratiche in materia di raccolta, trattamento e integrazione dei materiali recuperati variano notevolmente da regione a regione. Sappiamo quindi che la logistica svolgerà un ruolo chiave nel permettere la decarbonizzazione dell’intero settore.

Come faranno i proprietari di flotte ad essere sicuri che un “pneumatico ecologico” sia davvero ecologico?

Fabien Gaboriaud: I clienti devono fare molta attenzione quando scelgono i pneumatici per autocarri in base a criteri ambientali, perché le loro prestazioni potrebbero non essere paragonabili, compromettendo il beneficio ambientale. Anche se un pneumatico autocarro contiene il 100% di materiale riciclato ma si consuma rapidamente e necessita di frequenti sostituzioni, il risparmio di risorse iniziale viene vanificato.

In che modo Michelin sta innovando in questo settore?

Fabien Gaboriaud: Michelin è entusiasta di affrontare nuove sfide. Crediamo che più il problema sia difficile, maggiore sia l’opportunità di innovare per i nostri clienti e per la società nel suo complesso. Questo si traduce in un doppio vantaggio: progresso ambientale e performance del pneumatico non compromesse.

 

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In che modo Michelin può aiutare nella gestione e nel ritiro dei pneumatici per autocarri?

Ci impegniamo a raccogliere, smistare e trattare i pneumatici in modo responsabile. Ecco perché stiamo sviluppando un innovativo progetto RFID: questa tecnologia assegna a ogni pneumatico un ID univoco, consentendo alle flotte di tracciarne il percorso durante l’intero ciclo di vita.

Si tratta di dati molto preziosi. Le flotte possono analizzare le attività di assistenza e permettere che i pneumatici per autocarri siano conformi alle normative e ai propri valori di sostenibilità in ogni fase.  Seguendo la vita di ogni pneumatico, promuovono una gestione delle gomme a fine vita più responsabile e un futuro più sostenibile.

Guardando al futuro, quale consiglio daresti ai proprietari di flotte?

Fabien Gaboriaud: Siamo consapevoli che il panorama delle promesse in ambito ambientale è affollato. Michelin, tuttavia, ha una comprovata esperienza nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Stiamo sviluppando soluzioni di circolarità che si basano, appunto, sull’economia circolare e sulle nostre iniziative già esistenti in materia climatica. Per sostenere questo ecosistema di scelte responsabili, incoraggiamo tutti, compresi i produttori di pneumatici, a comunicare in modo aperto. Ai nostri clienti che devono affrontare difficili sfide o che stanno cercano una guida, dico: siamo qui per collaborare!

Ricorda che la sostenibilità richiede impegno e investimenti. Non è una via rapida per il risparmio, ma una dimostrazione di responsabilità sociale e un modo per dare forma al futuro.

Ricorda che una gestione sostenibile dei pneumatici per autocarri richiede impegno e investimenti. Non è una via rapida per il risparmio, ma una dimostrazione di responsabilità sociale e un modo per dare forma al futuro. Tra dieci anni, credo che le aziende che non hanno imboccato questa strada si troveranno in difficoltà. Ci diamo da fare per strutturare i progetti, ci prepariamo per il domani e cerchiamo partner per superare insieme questi confini.

 

FAQ

Qual è l’aspettativa di vita di un pneumatico?

L’aspettativa di vita dei pneumatici varia a seconda dell’uso. Fattori come il terreno di guida, la manutenzione, il peso dell’autocarro e lo stile di guida possono usurare i pneumatici più velocemente.

Cosa sono i pneumatici a fine vita?

Per semplificare, si tratta di pneumatici che non possono più essere utilizzati, ricostruiti o riscolpiti.

Quali pratiche possono adottare i proprietari di flotte per prolungare la durata dei pneumatici?

Scegliere il pneumatico adatto a seconda della funzione è fondamentale.È fondamentale anche controllare regolarmente la pressione dei pneumatici, oltre a rispettare la corretta rotazione dei pneumatici e la loro rotazione sul cerchio.

In qualità di produttore di pneumatici, quali innovazioni ha sviluppato Michelin per aumentare la durata chilometrica dei pneumatici?

Michelin include una serie di tecnologie nei suoi pneumatici per autocarri, tra cui INFINICOIL, POWERCOIL e DURACOIL, che servono ad aumentare la robustezza complessiva di un pneumatico.

Fonti:

1. Michelin, Recyclage, Dossier de fond. Pag. 14. Feb. 2024.  

2. Michelin, Recyclage, Dossier de fond, pag. 10. Feb. 2024. Deloitte – TIP 2019 – 45 paesi. 

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