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00 autocarro elettrico di Delanchy che percorre una strada cittadina, mostrando soluzioni di trasporto sostenibile, logistica basata sull’energia pulita e il futuro della mobilità urbana

00 autocarro elettrico di Delanchy che percorre una strada cittadina, mostrando soluzioni di trasporto sostenibile e logistica basata sull’energia pulita

Le energie alternative stanno promuovendo la sostenibilità dei trasporti

Pubblicato il 24 ottobre 2024 - 7 minuto/i di lettura

La corsa alla decarbonizzazione sta ridefinendo il futuro della sostenibilità dei trasporti, soprattutto perché legislatori, produttori e clienti stanno spingendo per soluzioni più ecologiche. Gli autocarri elettrici, il biogas, i biocarburanti e l’idrogeno sono alcune delle numerose tecnologie attualmente in uso, ma nessuna di queste si è ancora affermata come la soluzione vincente. Il percorso che ci aspetta richiederà innovazione, collaborazione e investimenti in soluzioni di trasporto sostenibile in grado di coniugare efficienza, costi e impatto sul clima.

Per aiutarti a comprendere il panorama in continua evoluzione delle energie alternative, abbiamo incontrato Jean-François Beaupère, responsabile della pianificazione globale dei prodotti presso Michelin, e Yannig Renault, direttore tecnico di Delanchy, azienda francese pioniera nel trasporto refrigerato e tra le prime ad aver privilegiato la sostenibilità nel settore dei trasporti.

 

Autocarri elettrici di DELANCHY e FARGIER parcheggiati davanti a un edificio moderno, simbolo dello sviluppo della mobilità sostenibile e della logistica basata sull’energia pulita negli ambienti urbani.

Autocarri elettrici di DELANCHY e FARGIER parcheggiati davanti a un edificio moderno, simbolo dello sviluppo della mobilità sostenibile e della logistica basata sull’energia pulita negli ambienti urbani.

 

Decarbonizzare i trasporti: come Delanchy è passata dalla sperimentazione alla diversificazione strategica

Cinque anni fa, Michelin ha avviato una collaborazione con Delanchy, proprio mentre l’azienda intraprendeva un percorso ambizioso nel campo delle energie alternative, valutando tutte le opzioni praticabili disponibili sul mercato.

Da allora, Delanchy ha saputo gestire con maestria la transizione verso una maggiore sostenibilità, ampliando le proprie attività e dimostrando che investire nello sviluppo di trasporti sostenibili ripaga. Partendo da soli due camion elettrici, Delanchy ha ampliato la sua flotta di 1.000 veicoli includendo dieci autocarri da 16 e 19 tonnellate, e prevede di arrivare a quindici entro la fine del 2025. Nel frattempo, la loro flotta alimentata a biogas è passata da 40 a 47 camion. Questa evoluzione riflette una tendenza più ampia del settore, che sta passando dalla fase sperimentale a strategie più articolate volte a preparare le flotte al futuro del trasporto sostenibile nelle città e nelle rotte regionali e internazionali.

La normativa guida lo sviluppo del trasporto sostenibile

Il contesto normativo è diventato uno dei fattori più determinanti che definiscono la sostenibilità dei trasporti. In tutta Europa, i responsabili politici stanno combinando incentivi e sanzioni per accelerare l’abbandono del diesel. Ad esempio, con le norme VECTO, i costruttori rischiano ora delle multe se non riescono a ridurre le emissioni di CO₂ del 15% entro il 2025 e del 45% entro il 20301. Queste norme avranno ripercussioni anche sui pedaggi per gli autocarri diesel, mentre i veicoli elettrici beneficiano di esenzioni in mercati come la Germania, facendo pendere l’ago della bilancia dei costi verso soluzioni di trasporto sostenibili.

Anche le aspettative del mercato hanno un peso altrettanto importante. I principali rivenditori e distributori richiedono sempre più spesso un trasporto a basse emissioni di carbonio nell’ambito delle loro strategie ambientali. Per gli operatori del settore dei trasporti, offrire i vantaggi di un trasporto sostenibile non è più solo un punto di forza per l’immagine del marchio, ma è diventata una necessità aziendale.

Camion elettrici: All’avanguardia nelle soluzioni di trasporto sostenibili

L’elettrificazione si è affermata come la principale protagonista nella corsa alla sostenibilità dei trasporti, e la flotta elettrica in continua crescita di Delanchy sottolinea questa tendenza. Anche se le previsioni iniziali2 suggerivano che i camion elettrici avrebbero potuto raggiungere una quota di mercato dal 30 al 50% entro il 2030, la realtà si sta rivelando più difficile. Nel 2024, gli autocarri elettrici pesanti rappresentavano solo il 2,5%3 del mercato europeo.

Perché questo rallentamento? Anzitutto, gli elevati costi iniziali rimangono un ostacolo fondamentale, insieme ai limiti infrastrutturali. Alcune aziende hanno addirittura riferito di aver dovuto investire circa 1 milione di euro per potenziare le infrastrutture dei depositi e gli allacciamenti alla rete prima di poter aggiungere camion elettrici alle loro flotte, un ostacolo non da poco anche per le aziende impegnate nello sviluppo di un trasporto sostenibile. Permangono inoltre dei limiti di autonomia, soprattutto per i viaggi a lunga percorrenza dove le possibilità di ricarica sono più limitate.

Eppure, il settore sta crescendo. Il nuovo eActros di Mercedes offre ora un’autonomia di 500 chilometri, il Semi di Tesla arriva a 500 miglia (circa 800 chilometri), e le nuove opzioni provenienti dalla Cina stanno iniziando a intensificare la concorrenza. “Questi progressi fanno pensare che un’autonomia compresa tra i 600 e i 1.000 chilometri potrebbe presto diventare la norma, rendendo i camion elettrici una valida opzione per molte più tratte”, afferma Jean-François Beaupère. Insieme alle pressioni normative dell’UE, tra cui una riduzione del 90% delle emissioni di CO₂ dei camion entro il 2040, il passaggio ai veicoli elettrici non è più una questione di “se”, ma di “quando”.

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autocarro elettrico DELANCHY modello “ZE 100% ELECTRIQUE”, simbolo della logistica a emissioni zero nelle aree urbane

02 autocarro elettrico Delanchy modello ze 100 electrique, simbolo della logistica a emissioni zero nelle aree urbane

Biogas e biocarburanti: esempi preziosi ma limitati di trasporto sostenibile

Il biogas e i biocarburanti, prodotti dai rifiuti agricoli e organici, creano un ciclo chiuso del carbonio in cui la CO₂ emessa durante la combustione era già stata assorbita dalle piante. “Questo rende il biogas e i biocarburanti delle opzioni preziose per lo sviluppo sostenibile dei trasporti”, afferma Jean-François Beaupère. “Soprattutto in mercati come quello tedesco, dove rappresentano circa il 13% dell’approvvigionamento energetico totale.” Tuttavia, il biogas deve fare i conti con i limiti nella disponibilità delle materie prime e con la richiesta di risorse del settore agricolo.

L’esperienza di Delanchy riflette le complessità più ampie della sostenibilità dei trasporti. “Cinque anni fa, il bio-NGV era la soluzione più avanzata”, spiega Yannig Renault. “Per questo, abbiamo fatto ingenti investimenti nel bio-NGV. Ora, abbiamo capito che è un po’ limitante, perché il veicolo deve avere degli adattamenti specifici. L’azienda si sta preparando a passare all’XTL, un biodiesel di nuova generazione prodotto con rifiuti, oli da cucina e persino rifiuti plastici, che può essere utilizzato su tutti i veicoli senza bisogno di attrezzature speciali. “In termini di prestazioni, è davvero ottimo”, aggiunge Renault. “Tuttavia, costa circa 20 centesimi in più al litro rispetto al diesel tradizionale, quindi i nostri clienti devono essere disposti a pagare di più per un’opzione più sostenibile.”

D’altra parte, i biocarburanti, come l’olio di colza, rappresentano una comoda alternativa diretta al diesel, ma sollevano preoccupazioni riguardo alla sicurezza alimentare. Per le aziende che puntano su un mix energetico diversificato, queste soluzioni possono essere utilizzate dove e quando opportuno, ma non devono costituire la base della strategia relativa alla flotta.

“Sebbene i biocarburanti e il biogas possano offrire i vantaggi della mobilità sostenibile su percorsi specifici, non sono in grado di soddisfare il fabbisogno energetico dell’intero settore”, aggiunge Jean-François Beaupère. 

Idrogeno: La soluzione di nicchia nello sviluppo del trasporto sostenibile

Un tempo l’idrogeno suscitava grande entusiasmo, poiché considerato una svolta nella mobilità sostenibile, ma oggi le aspettative sono più moderate. “Non molto tempo fa, l’idrogeno era la soluzione del futuro”, dice Yannig Renault. “Ma oggi vediamo che le aziende di tutto il settore stanno rallentando su questo fronte.”

Anche se i trasporti a idrogeno potrebbero non diventare mai predominanti, rimangono comunque una valida alternativa, soprattutto per le applicazioni lungo i principali corridoi di trasporto merci con carichi molto pesanti, dove l’autonomia e il rifornimento rapido sono l’ideale.

Per l’idrogeno esistono due percorsi tecnologici:

1. Celle a combustibile a idrogeno:

L’idrogeno utilizzato per produrre elettricità
Costoso e relativamente poco efficiente. Secondo Jean-François Beaupère, “solo il 25% circa dell’energia iniziale arriva alle ruote. A complicare ulteriormente le cose, l’85% della produzione attuale di idrogeno è cosiddetta “grigia”, ovvero derivata dai combustibili fossili.”

2. Motori a combustione interna a idrogeno:

Minori ostacoli all’ingresso
Può essere installato a posteriori su piattaforme diesel già esistenti
Ciononostante, ci troviamo di fronte allo stesso livello limitato di efficienza e al problema della produzione di idrogeno verde.


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I veicoli a batteria (BEV) hanno un’efficienza di sistema nettamente superiore rispetto ai veicoli a celle a combustibile (FCV)

03 I veicoli a batteria (BEV) hanno un’efficienza di sistema nettamente superiore rispetto ai veicoli a celle a combustibile (FCV)

Questa immagine mette a confronto l’efficienza energetica dei veicoli elettrici a batteria (BEV) e dei veicoli elettrici a celle a combustibile (FCEV) in tre fasi: produzione, rifornimento e funzionamento.

Per i veicoli elettrici a batteria (BEV): L’energia elettrica prodotta (100%) viene distribuita e convertita in corrente continua con un’efficienza del 90%. Viene quindi trasferita al veicolo (con un’efficienza del 90%) e convertita per alimentare il motore e la trasmissione (con un’efficienza del 90%). Alla fine, il 75% dell’energia iniziale rimane disponibile per la propulsione.

Per i veicoli a celle a combustibile (FCEV): L’elettricità viene prima utilizzata per produrre idrogeno tramite elettrolisi (efficienza del 70%), poi il gas viene trasportato e immagazzinato (efficienza dell’80%). All’interno del veicolo, la cella a combustibile, il compressore e i convertitori trasformano l’idrogeno in elettricità prima della conversione per il motore (con un’efficienza del 45%). Di conseguenza, rimane disponibile solo il 25% dell’energia iniziale.

In sintesi, il diagramma mostra che i veicoli elettrici a batteria (BEV) offrono un’efficienza complessiva del sistema superiore rispetto ai veicoli a celle a combustibile (FCEV), grazie a perdite energetiche notevolmente inferiori durante l’intero processo.

 

Perché i pneumatici sono più importanti in un mondo post-diesel

A prescindere dalla fonte energetica scelta dagli operatori, i pneumatici svolgono un ruolo fondamentale per il futuro della sostenibilità dei trasporti. Gli autocarri elettrici e i veicoli a idrogeno sono notevolmente più pesanti rispetto ai modelli diesel precedenti e sviluppano una coppia maggiore, comportando un’usura più rapida dei pneumatici. La frenata rigenerativa sottopone i pneumatici a un carico maggiore, creando ulteriori problemi in termini di manutenzione e costi.

Sebbene il costo sia un fattore fondamentale, la sfida va ben oltre: è anche una questione ambientale. Le norme Euro 7, che entreranno in vigore nel 2032, imporranno limiti rigorosi alle emissioni di particolato prodotte da pneumatici e freni, sottolineando il fatto che i camion elettrici non sono automaticamente “a emissioni zero”.

Michelin sta affrontando questa sfida con determinazione con pneumatici a bassa resistenza al rotolamento come il MICHELIN X® MULTI ENERGY™ per le tratte regionali e il MICHELIN X® LINE ENERGY™ per il trasporto a lunga percorrenza, entrambi progettati per durare nel tempo e aiutare le flotte a ridurre le emissioni di CO2, le emissioni di particelle dei pneumatici e i tempi di fermo.

“Michelin sta ora sfruttando i sistemi telematici e le analisi basate sui dati per aiutare gli operatori a scegliere percorsi che richiedono un minore dispendio di energia e gli autisti a massimizzare l’efficienza”, afferma Jean-François Beaupère, rafforzando così la tesi in favore delle soluzioni di trasporto sostenibili. “Sono tanti i modi in cui le flotte possono ridurre la propria impronta di carbonio, anche prima di passare completamente all’elettrificazione”, afferma Jean-François Beaupère.

La strada da percorrere: un approccio multi-soluzione per il trasporto e la mobilità sostenibili

Gli ultimi cinque anni hanno dimostrato quanto sia possibile progredire, ma anche quanto possa essere disomogenea l’adozione delle energie alternative. Il futuro della sostenibilità nei trasporti non sarà come il passato, dominato dal diesel. Ci saranno invece diverse tecnologie che coesisteranno: camion elettrici per il trasporto a breve raggio e urbano o per la distribuzione, l’idrogeno per le operazioni a lungo raggio e il biogas o i biocarburanti dove l’elettrificazione non è ancora fattibile.

“Nel 2035, i motori a combustione saranno praticamente scomparsi, quindi dovremo trovare delle soluzioni intermedie”, afferma Yannig Renault. “Un motore diesel alimentato a biocarburante è la scelta più sensata nell’attesa di veicoli elettrici davvero competitivi.” Questo approccio pragmatico riflette l’impegno di Delanchy: scegliere la migliore soluzione di trasporto disponibile senza perdere di vista la prospettiva di lungo termine.

“L’obiettivo è ridurre al minimo l’impatto ambientale”, aggiunge Yannig Renault. “Collaboriamo con i nostri fornitori per sviluppare nuove tecnologie. “È sempre una questione di equilibrio tra i nostri obiettivi strategici, l’offerta dei fornitori e i costi per noi e per i nostri clienti.”

Una cosa è certa: il dibattito è cambiato. Ora non si parla più della fattibilità della decarbonizzazione, ma della rapidità con cui metterla in pratica. Le flotte come quella di Delanchy, che puntano sulla diversificazione e sulle innovazioni nel campo della sostenibilità dei trasporti, si stanno posizionando sul mercato in modo da cogliere i vantaggi offerti dal trasporto sostenibile.


FAQs:

Come possiamo rendere i trasporti più sostenibili?

La sostenibilità dei trasporti richiede innovazione, collaborazione e investimenti nello sviluppo di una mobilità sostenibile, combinando tecnologie elettriche, a idrogeno e a biocarburanti per ridurre le emissioni e migliorare l’efficienza.

Cos’è il trasporto sostenibile?

I camion elettrici, i veicoli a idrogeno e le flotte alimentate a biogas o biodiesel sono esempi di spicco di soluzioni di trasporto sostenibili che promuovono la mobilità urbana e regionale sostenibili.

Cosa rende un veicolo ecologico?

Un veicolo favorisce la sostenibilità dei trasporti quando utilizza fonti energetiche a basse emissioni di carbonio o rinnovabili, riduce al minimo le emissioni e contribuisce allo sviluppo sostenibile dei trasporti.

Perché è importante il trasporto sostenibile?

I vantaggi del trasporto sostenibile includono una riduzione delle emissioni, il rispetto delle normative in continua evoluzione, una maggiore efficienza e una resilienza a lungo termine per le flotte.

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